Ecco perché alcuni adulti faticano a dimagrire

Posted by Elena Casiraghi 1 febbraio 2016 0 Comment 2881 views

I bambini

Il Giornale lunedì 1 febbraio 2015 - articolo di Antonio Ruzzo con contributo Elena Casiraghi 

Nei primi sette anni di vita, in particolare, si decide quanto potremo essere sovrappeso da adulti.

Succede, infatti, che dalla nascita all'adolescenza si stabilisce quanti adipociti possiamo sviluppare nell'organismo. Nei primi sette anni, in particolare, si definisce anche il volume di ciascun adipocita, ovvero la capienza di ciascuna cellula deputata a immagazzinare i lipidi, cioè la materia grassa.

Il numero delle cellule adipose rimane costante nell'organismo di un adulto per tutta la vita e le cellule che muoiono vengono subito sostituite.

Il tessuto anatomico resterebbe invariato ed è questo il motivo per cui per certe persone è così difficile dimagrire.

Se gli adipociti sono numerosi l'aumento di massa grassa in età adulta diviene quasi inevitabile e, in ogni caso, difficile da contrastare rispetto all'adulto che nella sua infanzia è stato normopeso.

Per questo un'educazione alimentare diviene fondamentale specialmente da giovanissimi.

Primo perché nei primi anni di vita si stabilisce numero e volume degli adipociti, come detto.

Secondo perché certe abitudini si portano dietro per tutta la vita.

Questo non significa rinunciare a gusto e buona tavola.

Ecco i miei 3 consigli:

  1. Parti bene. Parti con la colazione. E' fondamentale. Ed è un dato di fatto che i giovani -ma anche gli adulti- che consumano la prima colazione hanno migliori prestazioni cognitive nelle prime ore del mattino. Non solo. Per chi consuma la prima colazione, entro un'ora dal risveglio, è stato osservata una miglior ciclo fame-sazietà durante l'arco della giornata. Al contrario, chi non consuma la colazione o lo fa ben lontano da risveglio è maggiormente affamato durante la giornata e, soprattutto, tende a cercare cibi maggiormente zuccherini, contribuendo così ulteriormente all'aumento di massa grassa.
  2. Inverti le portate. E' bello presentarsi a tavola con sano equilibrio ma il rischio, alle volte, è quello di eccedere col primo piatto -buono e gustoso- e non avere più spazio nello stomaco per verdure (migliorano il sistema immunitario, alcune poi aumentano l'enzima che produce energia e altre favoriscono il flusso sanguigno e l'ossigenazione di cervello e muscoli) e per le proteine. I giovani, infatti, appartengono alla categoria di persone -insieme ad atleti, donne in gravidanza e anziani- in cui il fabbisogno proteico è maggiore per chilo di peso corporeo rispetto agli adulti. Invertendo le portate si assumeranno automaticamente tutti i nutrienti indispensabili nelle corrette quantità, senza rinunciare a nulla. Un prezioso meccanismo di autoregolazione.
  3. Col cacao amaro c'è più gusto a fare le merende. Già perché il cacao amaro è un alimento ricco di flavanoli, ovvero preziosi polifenoli che sono in gradi di aumentare il flusso di sangue ai muscoli ma anche al cervello favorendo così -studi alla mano- un ottimale capacità di apprendimento, di lettura e di capacità visiva. Se poi c'è anche gusto a stare bene, la salute diventa un gioco. Il consiglio pertanto è quello di consumare un pezzettino di cioccolato fondente a metà mattina, insieme a un cubetto di Parmigiano. Le proteine, oltre a fornire sazietà e a frenare l'aumento della glicemia a parità di zuccheri assunti, contribuiscono a raggiungere il fabbisogno proteico del giovane, evitando così di eccede con tale nutriente nei pasti e soddisfando in maniera ottimale la sintesi proteica. In alternativa si può consumare dello yogurt bianco con cacao in polvere, meglio se ad alto concentrato di flavanoli.

Iniziando da piccoli, sarà facile portare con sé queste abitudini anche in età adulta. Questi consigli, infatti, sono validi anche per gli adulti che desiderano perder massa grassa o conservare la propria forma fisica in maniera efficace.

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