Etchùùù

Posted by admin 14 dicembre 2012 0 Comment 1093 views

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"Etchùùù" esplode un atleta.
"Babba bia, cobe sei raffreddato" gli risponde l'altro.

Il raffreddore e il mal di gola si sa, sono i malanni della stagione invernale. Quella fredda.

Specialmente chi sovente corre, pedala, scia o rema, insomma, chi fa sport all'aperto è maggiormente a rischio di malattie alle alte vie aeree: naso e gola.

Il solo freddo non è causa di raffreddore ma consente alle infezioni dormienti di risvegliarsi.
Col freddo, quindi, la possibilità di ammalarti è più alta.

Come puoi pertanto potreggerti, almeno in parte, da infezioni e infiammazioni aggravate dalle temperature rigide?

Di strategie ce ne sono diverse ma la più diffusa e forse efficace, condivisa scientificamente, consiste nell'integrazione di glutammina.

La glutammina è l'aminoacido più abbondante presente nel corpo umano. Se ne trovano quantità significative nel sangue, nei polmoni, nel fegato, nel cervello, per non parlare dei muscoli dove il suo quantitativo è pari al 60% di tutti gli aminoacidi.

E' stato osservato che in caso di stress, trauma, infortunio o malattia, nell'organismo si osserva una quantità diminuita di glutammina. E questo accade anche, per esempio, nei podisti che terminano una maratona.

La glutammina, è risaputo, ha il pregio di migliorare i recuperi tra un allenamento e l'altro ma sembra che abbia anche il vantaggio di stimolare il sistema immunitario, secondo alcune recenti ricerche.

E' emerso che gli sportivi con raffreddore e mal di gola registravano livelli nettamente più bassi di glutammina.

Il motivo è dovuto al calo dei livelli di glutammina nel sangue durante la prestazione muscolare e lo sforzo fisico. Calo che dura circa 1 ora, dopodiché il livello si alza gradualmente per raggiungere quelli normali dopo - attenzione- 15 ore.
Durante questo periodo si riscontra anche un calo dei globuli bianchi, indotti sempre dalla diminuizione del livello della glutammina.

Gli studiosi hanno iniziato a supporre che una supplementazione di questo aminoacido che riporti in pochi minuti verso la normalità i livelli glutammici, sia molto produttiva ai fini dell'aumento degli immunociti, e quindi del ripristino delle condizioni ottimali per il recupero post allenamento, abbassando il rischio di contrarre malattie da raffreddamento.

Gli stessi suggeriscono, quindi, un'integrazione di glutammina in polvere in dosi di 5 grammi al giorno per beneficiare di un miglioramento del sistema immunitario. A causa infatti dell'intensificarsi del volume di allenamento -tipico della stagione non agonistica-, gli atleti di tutte le specialità cadono spesso vittime di raffreddori e febbri, sintomi di affatticamento, e quindi, indebolimento fisico.

Nei periodi di maggior affaticamento, senza dubbio, la glutammina può aiutarti a recuperare e a proteggerti da malattie "del freddo". Non dimenticare, però, che il maggior rischio di ammalarti non è tanto elevato nel momento dello sforzo all'aria aperta, quanto al termine di esso, nelle prime ore che lo susseguono. Proteggiti dal freddo anche dopo lo sforzo.

Non dimenticarti, infine, che la glutammina ha un'emivita in acqua molto breve, quindi...sciogli e bevi!

Etchùùù!!

BIBLIO:
Hyeyoung Kim. Glutamine as an Immunonutrient, 2011 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3220259/

FOTO: Google Images

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