Le gare si vincono a letto

Posted by admin 5 luglio 2012 0 Comment 973 views

Le gare si vincono a letto. Regola 1: riposati!

Ebbenesì!

Lo dice Joe Friel. Ex atleta di alto livello e dal 1980 allenatore di ciclisti, nuotatori e triatleti d'élite. Ex campione e attualmente coach di esperienza. http://www.joefrielsblog.com/

Di atleti ne vede tanti. Ne conosce le abitudini e i pregi come d'altra parte, i vizi e i capricci. Ma lui vive in Arizona e non sa che qui in Italia ci sono Caronte e Minosse a movimentarci le notti. Sul letto a contare le pecore per combattere l'afa. E le notti le passiamo in bianco. Anche noi atleti. E al mattino non ci restano altro che due ben delineate occhiaie, stanchezza fisica e mentale e ...un gran nervosismo!

Che la mancanza di sonno peggiori la prestazione è ormai un dato di fatto.

Ma che cosa succede esattamente se gli atleti non dormono a sufficienza?

Peter Walters, ricercatore dell'università del Texas, ha individuato tre capacità la cui funzionalità potrebbe essere compromessa da una mancanza di sonno.

Prestazioni cardiovascolare. La privazione ripetuta del sonno riduce le prestazioni cardiovascolari dell'11%. Quindi, quante ore di sonno si deve perdere prima che questo cominci ad accadere? Gli studi di Peter hanno dimostrato che 30-36 ore di deprivazione di sonno possoni causare una perdita di prestazioni. Un atleta ha bisogno di dormire in media almeno 8 ore a notte. E' soggetto, quindi, a un deficit di prestazione se accumula un debito di tempo di sonno nell'arco di 15 giorni.

Non si tratta solo di notti brave ma pensa ad un atleta che prepara la maturità o gli esami universitari fino a notte tarda e la mattina si alza presto per una sessione di allenamento mattutina. In poco più di due settimane la sua performance atletica potrebbe essere compromessa.

Elaborazione delle informazioni. Mentre dormi il nostro cervello ha la possibilità di ordinare, classificare e archiviare tutte le informazioni che abbiamo preso durante il giorno. Il funzionamento mentale, però, si riduce di quasi due volte quando la qualità del sonno è compromessa. Il risultato è che il tuo cervello non riuscirà a ricordare le informazioni e faticherà nel ricordarsi una strategia tattica o a prendere decisioni efficaci nel corso di una partita.

Stabilità emotiva. Anche livelli minimi di perdita di sonno (che è sinonimo di mancanza di recupero, non scordarlo) portano ad una percezione di maggiore sforzo. Ti sentirai più stanco, svogliato, meno motivato e, l'atteggiamento, non sarà di certo quello vincente.

Bisogna reagire. Ma come fare? Tieni a mente questi 4 fattori:

1. Scuro. Spegni le luci artificiali almeno 10' prima di andare a dormire.

2. Silenzio. Metti il mondo in modalità silenziosa. Specialmente se abiti in una zona di traffico rumorosa. Spegni stereo e silenzia anche il frigorifero! Mal che vada, utilizza i tappi per orecchie. Rimedio sempre valido.

3. Fresco. La temperatura ideale è 18 gradi nella stanza da letto. Eh lo so non ridere...di questi tempi è dura!

4.  Confortevole. Poiché quando dormi sposti la posizione del tuo corpo 40-60 volte per notte, hai bisogno di un buon materasso e cuscino, così come ampio spazio.

Infine, non dimenticarti che la mancanza di sonno porta l'organismo in uno stato di stress, si tratta di mancanza di recupero. Per questo, se a causa dell'afa o degli esami, dormi meno ore rispetto a quanto hai bisogno, riduci o varia le sedute di allenamento. Diminuisci i volumi o la frequenza o l'intensità. Se non dormi devi tenerne conto. E' come se facessi allenamenti troppo intensi o ravvicinati, senza i giusti tempi di recupero!

Non sottovalutare questo aspetto!

E poi, come dicono Mario Sgalambro e Franco Battiato "Accetta il consiglio: non accettare mai nessun consiglio"

Good sleep, good train and good life!

 

BIBLIO:

- Walters P. Strength and Conditioning Journal; Vol 24 No 2, pp 17-24

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