Roma da correre

Posted by admin 24 febbraio 2012 0 Comment 905 views

Roma - Ostia.

Un evento che si ripete da 38 edizioni. E mai come copia. Una tradizione.

Roma accoglie i 13 mila podisti iscritti senza più traccia di neve. La temperatura è ormai primaverile. Sole. 16 - 18 gradi. Secondo alcuni studiosi questa risulta essere la temperatura perfetta per ottenere la miglior prestazione sportiva.

21 km e una pendenza che è quasi come non sentirla (2-3 %).

Il cambio di temperatura è stato repentino. In tutta Italia. Si è passati all'improvviso da climi siberiani e cieli miti e primaverili.

Bello sì. Ma attenzione, il nostro corpo non ha avuto ancora il tempo di adeguarsi: non è ancora in grado, dato il repentino cambio, di adattare i propri meccanismi di gestione del calore alle più dolci temperature.

L'organismo produce calore, in particolare, mentre ti alleni e gareggi. Una parte lo trattiene ma il surplus deve essere eliminato per non surriscaldare il motore. Proprio come le auto.

E allora avanti a liquido di raffreddamento! Bisogna, infatti, mirare a riequilibrare le perdite di liquidi e di sali minerali. Gestione strategica dell'idratazione. Che, ancora una volta, dev'essere personalizzata. Varia da podista a podista. Da atleta ad atleta.

Pensa che una perdita di liquidi già del 2% del proprio peso corporeo, porta ad una diminuzione del volume del sangue (per riduzione della parte liquida). Questo implica una maggior potenza da parte del cuore per pompare un sangue più denso ai muscoli sotto sforzo che lo richiedono. E quindi un aumento della frequenza cardiaca fino a 10 battiti in più rispetto allo stesso sforzo eseguito in condizioni di adeguata idratazione.

Certo, questo week end Roma non ci accoglierà con un sol leone ferragostiano e un'umidità pechinese. Il clima sarà piacevole.

L'importante, però, è non farsi prendere alla sprovvista e aiutare il nostro motore a termoregolarsi. Per questo un sorso di acqua e sali minerali sarà sicuramente vantaggioso a sostegno della tua salute e della tua performance.

Un occhio al cardiofrequenzimetro e una mano alla borraccia.

Good run and good fun!

 

Biblio: Achten J. and Jeukendrup A.E. Heart Rate Monitoring. Sports Med.; 33 (7): 517-538, 2003.

Foto: Google Images

 

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